La biblioteca civica, istituita nel 1848, apre al pubblico nel 1852 a Palazzo del Mercato (Palazzo Orelli) e si incrementa per tutta la seconda metà del secolo scorso grazie a donazioni e lasciti di bibliofili e studiosi novaresi.
Agli inizi del '900 raddoppia il proprio patrimonio bibliografico grazie al legato Negroni, del quale fa parte anche il palazzo in Corso Cavallotti, che finisce per accogliere le due collezioni riunite, sotto l'amministrazione di un apposito Consiglio.
Anche nel corso di questo secolo molte biblioteche private confluiscono nel patrimonio pubblico, che pertanto si accresce notevolmente: aumento del patrimonio e aumento della richiesta in conseguenza di una scolarizzazione più capillarmente diffusa iniziano a porre problemi di spazio e di gestione dei servizi.
Negli anni 90 il Palazzo Vochieri è stato ristrutturato e organizzato in modo tale da ospitare nuove sale della biblioteca: la Sezione Ragazzi, la Sezione Sport, la Sezione Novarese e la Sezione Testi Antichi.
Con funzioni di Centro Rete del Sistema Bibliotecario del Basso Novarese, la Biblioteca Negroni coordina l'organizzazione, il funzionamento e lo sviluppo delle biblioteche del territorio convenzionate ai fini di un più razionale utilizzo delle risorse librarie, delle attrezzature e delle iniziative culturali.
La Regione rende disponibile presso la biblioteca il collegamento informatico per i lavori di catalogazione, mentre il collegamento a Internet per ricerche bibliografiche è garantito dalla rete del Comune di Novara.
Il patrimonio librario cittadino, cui confluiscono di diritto tutte le pubblicazioni stampate nella provincia, raggiunge attualmente una consistenza di circa 300.000 volumi (di cui 130 incunaboli e 2.000 edizioni del '500), oltre 3.000 periodici e circa 6.500 edizioni fra dischi, nastri e cassette.
Tra le più antiche e consistenti acquisizioni, sono da ricordare i 3.000 volumi provenienti dalla donazione Barozzi Rovida del 1855; le numerose opere di carattere medico della donazione Caire del 1860; i 6.000 pregevoli volumi, prevalentemente di arte e letteratura, donati nel 1861 e nel 1872 dal Bollini; i circa 3.800 volumi delle donazioni e del lascito Pampuri; la donazione Morbio, con 100 opere riguardanti la storia novarese; il legato Ferrandi del 1929 che destina alla città ben 17.840 opere. Tra quelle più recenti si citano, per importanza, la donazione Maduli, cospicuo fondo di opere a carattere medico; la donazione Sormani (1970-80), con circa 32.000 volumi di saggistica e narrativa, la donazione Rognoni Salvaneschi (1984), tuttora conservata presso la Casa Museo di via Canobio.
Aperta al pubblico di età superiore ai 14 anni, la Sezione è dotata di una serie di scaffalature ad accesso diretto per le opere di consultazione (enciclopedie, dizionari, atlanti, ecc.). L'accesso al materiale librario avviene attraverso i cataloghi e l'ufficio di distribuzione. Sono esposte le ultime accessioni e le novità giunte in biblioteca.
Presso questa sezione sono conservati i volumi della vecchia sala Arte, ordinati secondo la Classificazione Decimale Dewey.
La sezione è aperta al pubblico dal marzo del 1998.
Il patrimonio è composto da 3600 periodici oltre 600 correnti. In sala sono esposti i quotidiani del giorno e gli ultimi numeri delle riviste correnti.
Le circa 10.000 opere per bambini e ragazzi conservate nella sezione sono suddivise, secondo una recente risistemazione, in libri del fare e del sapere e opere di fantasia (distinte, queste ultime, per genere: poesie, romanzi e racconti, fumetti, ecc.). In una stanza appositamente arredata è collocata la sezione che ospita opere prevalentemente illustrate adatte ai bambini in età prescolare.
Conserva materiale documentario di interesse locale, in parte collocato a scaffale aperto
Aperta nel 2001 permette di consultare libri e riviste sullo sport sotto diversi punti di vista: la gestione delle società sportive, la metodologia dell'allenamento, la fisiologia del corpo umano, la meccanica del gesto atletico, le varie discipline, la storia e la letteratura dello sport, etc.
Inaugurata nel settembre 2002 e aperta grazie ad una donazione del gruppo De Agostini, offre la possibilità di consultare banche dati locali (su CD e DVD ROM) o remote (tramite Internet), di navigare in rete e di vedere filmati
in sala video. Si ha pure la facoltà di prendere a prestito (con la stessa iscrizione valida per i libri) cassette o CD ROM purché posseduti in duplice copia.
Inaugurata nel 2001 e dedicata alla consultazione di tutto il materiale antico e di pregio posseduto della Biblioteca .
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