Il vecchio concetto di case popolari, grazie ad un'attenzione specifica rivolta al settore, è stato superato dall'idea di una residenza fornita dall'ente pubblico ordinata, dignitosa e rispondente alle variate esigenze delle famiglie che lo vanno ad occupare.
Un impegno che però riteniamo debba avere un duplice volto: da una parte quello dell'amministrazione che si attiva per fornire alloggi di questo genere, dall'altra quello dell'inquilino che con senso di responsabilità mostra rispetto dello spazio a lui consegnato.
Va proprio in questa direzione una delle ultime attività dell'assessorato al Patrimonio che ha "premiato" con un contributo di 200 euro gli inquilini virtuosi, ossia quelli che da anni pagano regolarmente l'affitto all'ente gestore e che hanno mantenuto intatto il loro appartamento.
Le vecchie case popolari, dunque, si trasformano e diventano rifugio delle famiglie in momenti di difficoltà economica, come molti se ne presentano in questi ultimi tempi.
Spesso non è solo la difficoltà di arrivare alla fine del mese a compromettere la stabilità di un nucleo familiare: abbiamo registrato, in questi anni, l'aumento dei cosiddetti "casi sociali", come famiglie con disabili in casa, ex detenuti in cerca di lavoro e di reintegrazione, ragazze madri, giovani coppie.
L'assessorato al Patrimonio, sebbene le risorse siano sempre piuttosto carenti, può contare oggi su un progetto che a breve verrà realizzato: l'ex serra comunale di via Sforzesca, infatti, accoglierà la cosiddetta "casa sociale", sei alloggi temporanei dove potranno trovare spazio provvisoriamente persone in difficoltà dal punto di vista non solo economico ma anche e soprattutto sociale.
Un impegno, come dicevo, totale che ha contemplato anche una determinata lotta alla morosità, e alle occupazioni abusive che, negli anni passati, hanno segnato un degrado conseguente delle strutture in questione. Ma alla base di tutto questo lavoro c'è la convinzione che chi fruisce di uno spazio pubblico debba prestare attenzione e rispetto ad un luogo che, in futuro, potrà servire sicuramente ad altre persone in difficoltà.
L'amministrazione continuerà su questa strada, premiando, in un modo o nell'altro, coloro che si distingueranno con il loro comportamento virtuoso.
L'assessore al Patrimonio
Matteo Marnati
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