S.I.A. - Sistema di inclusione attiva / REI - Reddito di Inclusione

Di cosa si tratta

Il Sostegno per l'Inclusione Attiva (SIA) è una misura di contrasto alla povertà che prevede l'erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata.

Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai servizi sociali dei Comuni (coordinati a livello di Ambiti territoriali), in rete con gli altri servizi del territorio (i centri per l'impiego, i servizi sanitari, le scuole) e con i soggetti del terzo settore, le parti sociali e tutta la comunità. Il progetto viene costruito insieme al nucleo familiare sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni e coinvolge tutti i componenti, instaurando un patto tra servizi e famiglie che implica una reciproca assunzione di responsabilità e di impegni. Le attività possono riguardare i contatti con i servizi, la ricerca attiva di lavoro, l'adesione a progetti di formazione, la frequenza e l'impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute. L'obiettivo è aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l'autonomia.

Chi ne ha diritto

I cittadini che intendono presentare domanda per essere ammessi al S.I.A. devono necessariamente essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere cittadino italiano o comunitario o suo familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • essere residente in Italia da almeno 2 anni;

Requisiti familiari: presenza di almeno un componente minorenne o di un figlio disabile, ovvero di una donna in stato di gravidanza accertata (nel caso in cui sia l'unico requisito familiare posseduto, la domanda può essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto e deve essere corredata da documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica);

Requisiti economici: ISEE inferiore o uguale a 3mila euro;

Non beneficiare di altri trattamenti economici rilevanti: il valore complessivo di altri trattamenti economici eventualmente percepiti, di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale, deve essere inferiore a euro 600 mensili;

Non beneficiare di strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati: non può accedere al SIA chi è già beneficiario della NASPI, dell'ASDI o altri strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati;

Assenza di beni durevoli di valore: nessun componente deve possedere autoveicoli immatricolati la prima volta nei 12 mesi antecedenti la domanda oppure autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei tre anni antecedenti la domanda;

Valutazione multidimensionale del bisogno: per accedere al beneficio il nucleo familiare del richiedente dovrà ottenere un punteggio relativo alla valutazione multidimensionale del bisogno uguale o superiore a 45 punti. La valutazione tiene conto dei carichi familiari, della situazione economica e della situazione lavorativa. Sono favoriti i nuclei con il maggior numero di figli minorenni, specie se piccoli (età 0-3); in cui vi è un genitore solo; in cui sono presenti persone con disabilità grave o non autosufficienti. I requisiti familiari sono tutti verificati nella dichiarazione presentata a fini ISEE. La scala attribuisce un punteggio massimo di 100 punti che viene attribuito sulla base di precisi criteri.

Progetto di attivazione sociale e lavorativa

Entro 60 giorni dall'accreditamento del primo bimestre i Comuni predispongono il progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, che vine costruito insieme al nucleo familiare sulla base delle indicazioni operative contenute nelle "Linee guida per la predisposizione dei progetti di presa in carico del SIA". L'obiettivo è migliorare le competenze, potenziare le capacità e favorire l'occupabilità dei soggetti coinvolti; fornire loro gli strumenti per fronteggiare il disagio, rinsaldare i legami sociali e riconquistare gradualmente il benessere e l'autonomia. Il progetto, infatti instaura un patto tra servizi e famiglie che implica una reciproca assunzione di responsabilità e di impegni.

Se i componenti dei nuclei familiari non sottoscrivono il progetto, ne violano ripetutamente gli obblighi o assumono frequentemente comportamenti inconciliabili con gli obiettivi, i Comuni possono stabilire la revoca o l'esclusione dal beneficio. Anche il venir meno delle condizioni di bisogno che hanno motivato la concessione del beneficio ne determina la revoca.

I cittadini beneficiari del SIA vengono convocati per la predisposizione del Progetto di attivazione sociale e lavorativa dal Servizio Sociale professionale.

Cosa allegare alla domanda

E' necessario allegare alla domanda copia di un documento di identità in corso di validità, copia del permesso di soggiorno per i cittadini comunitari e, per i cittadini stranieri, copia del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. E' inoltre necessario presentare copia dell'attestazione ISEE in corso di validità.

Dove presentare la domanda

Corso Felice Cavallotti, 23, 28100 Novara NO, Italia
03213703521 - 03213703475
03213703908
cranna.barbara@comune.novara.it
passalacqua.silvana@comune.novara.it
Orario ricevimento al pubblico
lunedi, mercoledi dalle 14,30 alle 16,30
martedi, giovedi, venerdi dalle 09,00 alle 11,00
Orario ricevimento telefonate
lunedi, mercoledi dalle 08,30 alle 12,30
martedi, venerdi dalle 11,00 alle 13,00
giovedi dalle 14,30 alle 16,30