Una famiglia per una famiglia

Una solidarieta' possibile

'Una famiglia per una famiglia' e' un progetto sviluppato dalla Fondazione Paideia a partire dal 2003 nella città di Torino, poi promosso in altre citta' e province italiane.

Il Comune di Novara, con l'Assessorato alle Politiche Sociali e per la Famiglia insieme alla Fondazione della Comunita' del Novarese e la Fondazione De Agostini, hanno dato il via alla sperimentazione di questa nuova forma di sostegno familiare, grazie al supporto metodologico della Fondazione Paideia, alla collaborazione della Cooperativa Sociale Elios, del Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Novara e del VCO, insieme a un'ampia e articolata rete di realta' operanti nella nostra citta'.
Queste realta' partecipano alla promozione del progetto in tutta Novara, inoltre le varie associazioni interessate al progetto vengono coinvolte nella definizione delle linee operative, anche attraverso momenti di confronto e condivisione, con l'obiettivo di consolidare una sempre piu' efficace collaborazione tra servizi pubblici e privato sociale.

Ad oggi diverse realta' associative della nostra citta' hanno dato la loro adesione al progetto: l'ANFAA, il Punto Informativo dell'Ordine degli Psicologi, il CSI, la Comunita' Samuel, la Cooperativa Sociale Elios, Abacashì, Sermais, gli asili nidi accreditati Alcarotti, Marameo, Babilandia e Primi passi, la Scuola Materna Beretta, l'Opera Pia Negroni, il CAV, l'AUSER, il Centro di Consulenza Familiare, le Sorelle Ministre della Carità di S. Vincenzo De Paoli, e l'AGESC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche).

Attualmente sono in fase di sperimentazione 4 affiancamenti familiari e altri dovrebbero partire entro la fine dell'anno.

Prosegue di pari passo il lavoro di sensibilizzazione e di raccolta di disponibilita' da parte di famiglie che abbiano voglia di mettersi in relazione con altri e dare del tempo per sostenere un'altra famiglia.

Il progetto ha sede presso il Centro per le Famiglie dove e' possibile rivolgersi per aderire e avere informazioni e chiarimenti sullo sviluppo del progetto a Novara e su come aderire.

Chi fosse interessato a conoscere nei dettagli il progetto e a partecipare
puo' contattare il CENTRO PER LE FAMIGLIE

TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE SUL PROGETTO

Cos'e' l'affiancamento familiare proposto dal progetto?
'Una famiglia per una famiglia' e' un intervento di sostegno non professionale. E' quindi basato sullo scambio di competenze genitoriali e familiari maturate in modi diversi, come diverse sono state le famiglie che hanno dato in questi anni la disponibilita' a coinvolgersi in questa avventura. Nell'affiancamento un 'sistema familiare' interagisce con un altro 'sistema familiare': non si tratta di prendersi cura di uno o più bambini, ma di condividere momenti ed esperienze con un'altra famiglia, in semplicita' e in un'attitudine di ascolto e reciprocita'. Ogni progetto ha poi degli obiettivi e delle modalita' di svolgimento specifiche.
 

Che caratteristiche deve avere una famiglia che affianca?
L'affiancamento familiare e' un'esperienza adatta a tutti. Cio' che serve, e' avere un po' di tempo a disposizione, avere il desiderio di mettersi in gioco e aprirsi a nuove relazioni. Le famiglie affiancanti possono avere provenienze, background, eta', caratteristiche e conformazioni del sistema familiare differenti, ma sono accomunate dalla disponibilita' a fare nuove esperienze e da un atteggiamento di apertura verso gli altri accogliente e non giudicante.
 

Che impegno?
Nell'affiancamento ognuno mette a disposizione il tempo che ha e il progetto viene costruito sulla base delle esigenze e dei tempi della famiglia. Tutto il nucleo familiare viene coinvolto (mamma, papa', bambini...) ciascuno con le sue competenze in relazione al genere e all'eta': ad esempio, il padre puo' aiutare in piccoli lavori di manutenzione dell'alloggio, i figli per i compiti scolastici, la madre nelle attivita' quotidiane relative alle necessita' familiari.
 

Quanto dura l'affiancamento?
Il progetto di affiancamento ha una durata di circa un anno. Puo' essere eventualmente rinnovato per alcuni mesi nel caso si ritenga necessario, in accordo con tutti i partecipanti.
 

Come si svolge l'affiancamento?
Quando viene individuato un possibile abbinamento, le famiglie vengono informate e decidono se confermare la disponibilita'. Dopo qualche incontro conoscitivo, le due famiglie, insieme al tutor e all'assistente sociale, concordano i contenuti del progetto scrivendoli su un documento (il patto educativo) che viene firmato da tutti i partecipanti. Nel patto sono indicati gli impegni di ciascuno, le attivita' previste e i tempi dell'affiancamento. Nel caso durante il progetto si verificassero dei cambiamenti, le eventuali modifiche o aggiustamenti sono concordati tra tutti i partecipanti al progetto.
 

Se la famiglia affiancante si trova in difficolta', cosa puo' fare?
Ogni famiglia affiancante coinvolta nel progetto viene accompagnata nel percorso da un tutor, ossia una persona presente per tutta la durata del progetto che, oltre a concordare con la famiglia incontri periodici, e' a disposizione per domande, dubbi e confronti, anche in orari non convenzionali (viene data la disponibilita' di un telefono cellulare). Il tutor e' una persona con esperienza nell'ambito dell'affido e dell'accoglienza e puo' essere un operatore del sociale, un volontario, una persona con esperienze di affidamento, un membro di un'associazione... Il tutor e' inoltre in contatto costante con l'assistente sociale che segue la famiglia in difficolta'. Periodicamente, le due famiglie, insieme al tutor, si incontrano con l'assistente sociale per un aggiornamento generale sul progetto. Le famiglie che aderiscono al progetto sono inoltre coinvolte in incontri mensili di formazione/sostegno rivolti alle famiglie affiancanti, in cui viene favorito il confronto tra famiglie e rielaborati i contenuti dell'affiancamento. Alla formazione vengono invitati a partecipare anche i figli adolescenti/adulti.
 

Riceve un contributo per l'affiancamento?
Le famiglie affiancanti ricevono mensilmente un rimborso spese, differenziato a seconda del progetto concordato, che consente loro di sostenere agevolmente le piccole spese eventualmente previste nel progetto.
 

Come si fa a diventare famiglia affiancante?
Chi e' interessato al progetto viene invitato a partecipare a un corso iniziale (tre incontri in orario serale o pre-serale) in cui vengono approfonditi i diversi aspetti del progetto ed e' possibile condividere esperienze, domande, dubbi, curiosita'. Dopo il corso e' previsto un colloquio individuale, in cui la famiglia puo' ulteriormente approfondire le sue motivazioni e decidere se confermare o meno la propria disponibilita' ad essere coinvolta nel progetto.

Fondazione Paideia onlus

La Fondazione Paideia, dal 1993, opera a livello nazionale per migliorare le condizioni di vita dei bambini che vivono situazioni di difficolta', promuovendo iniziative e fornendo un aiuto concreto a chi e' quotidianamente impegnato in questo compito, nei settori sanitario, educativo, assistenziale e ricreativo. La Fondazione Paideia rappresenta oggi una risorsa e un punto di riferimento per numerosi enti, comunita', associazioni e famiglie. Gli interventi della Fondazione si rivolgono sia ad organizzazioni (pubbliche e private), sia a singoli casi individuali e sono guidati da una conoscenza diretta delle situazioni e da un'attenta valutazione delle necessita' e dell'efficacia delle risposte.

Fondazione De Agostini

La Fondazione De Agostini nasce nel 2007 a Novara, per volonta' delle famiglie Boroli e Drago, azioniste del Gruppo De Agostini. Fortemente radicata sul territorio, dove il Gruppo De Agostini e' presente dal 1908, la Fondazione e' principalmente impegnata in ambito sociale, con l'obiettivo di rispondere ai bisogni delle categorie piu' deboli attraverso iniziative concrete ed efficaci. Perseguendo questo obiettivo, la Fondazione ha attivato una rete di relazioni e collaborazioni con Enti, Fondazioni e Istituzioni che condividono gli stessi obiettivi e le stesse finalita' e, insieme a loro, si e' impegnata a dare vita e a sostenere progetti nell'ambito sociale, nella formazione e nella ricerca. La Fondazione opera sul territorio novarese, in Italia e in campo internazionale.

Fondazione della Comunità del Novarese onlus

La Fondazione della Comunita' del Novarese nasce nel 2000 quale Ente senza fini di lucro, autonomo e indipendente, promosso dalla societa' civile e appartenente a tutti i Novaresi. La Fondazione si pone come "intermediario filantropico" fra chi ha risorse finanziarie da destinare al sostegno di progetti d'utilita' sociale e chi e' in grado di realizzarli, mettendosi al servizio di tutti i donatori che hanno bisogno di assistenza per trasformare le loro donazioni in opportunita' di sviluppo sociale. Per adempiere a questo ruolo la Fondazione finanzia progetti in settori quali l'assistenza sociale e socio-sanitaria, la tutela e la valorizzazione dei beni artistico/ambientali nel territorio provinciale.